Una nuova telecamera a raggi gamma potrebbe essere di forte aiuto per rendere più veloce la diagnosi del cancro secondo uno studio apparso su Physics in Medicine & Biology[2] realizzato dalla ricercatrice Sarah Bugby, della School of Science della Loughborough University.[1] Secondo quanto riferisce il comunicato sul sito della Loughborough,[1], il dispositivo le dimensioni di un asciugacapelli e risulta dunque facilmente trasportabile. Il dispositivo, denominato Hybrid Gamma Camera (HGC), si rifà ad un precedente dispositivo, denominato HGC 2D, già sviluppato da ricercatori dell’Università di Leicester e di Nottingham, un progetto a cui comunque la stessa Bugby aveva partecipato.Il dispositivo si basa su un metodo che gli astronomi usano molto spesso per calcolare le grandi distanze degli oggetti cosmici: realizza due immagini da due angolazioni un po’diverse per determinare la posizione precisa del punto da osservare. Il nuovo dispositivo, rispetto a dispositivi simili, fornisce informazioni in 3D piuttosto che in 2D: “Combinando la gamma e l’imaging ottico, queste informazioni 3D diranno all’utente dove e quanto è profonda una sorgente di radioattività all’interno di un particolare materiale”, spiega la ricercatrice che parla di utilizzi nella chirurgia radioguidata e nel trattamento e nella diagnosi del cancro. Tuttavia il dispositivo, secondo la stessa ricercatrice, potrebbe essere utilizzato anche nell’industria nucleare.

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