Per te scrissi la prima neve, Giuseppe Buro

Per te scrissi la prima neve

versi intrisi di musica e parole, 

misti a gestualità che faceva

intendere sogni.

E sognai fino a musicare

quei versi, fino a quando

smise il sogno e calò sera,

pianto e sogno, allegria in

gesti e carezze.

Poi venne un vento forte,

si muoveva il corpo in

logica apparente, ma non

un gesto astratto, solo

cammino a ritroso.

E giunse l’alba con i suoni

e il cinguettio dei passeri

portava rinascita e primavera.

Salta dai abbracciami

senza parlare.

@Giuseppe Buro