Racconti: MI VOLTAVA LE SPALLE, di Gregorio Asero

La leggenda narra che era un uomo di nobili origini e amava una donna che non lo meritava, poiché ella era traditrice come la faina. Per questo motivo un giorno di luna bianca, prese il suo destriero e si avviò verso i monti. 

Voleva vivere una vita da solitario. La gente del villaggio, pensava che fosse diventato folle e che avesse venduto il suo cervello al demone in cambio di una crudele vendetta. Ecco perché, pensava la gente, ha abbandonato la città e affidato tutto il suo regno nelle mani di pochi pagliacci. 

Egli invece voleva annotare i suoi tristi pensieri sul tragico foglio della vita. Egli era un poeta, un poeta triste. Lo incontrai una volta, una volta soltanto. 

Lo incontrai mentre mi guardavo allo specchio. No, che dico, lo incontrai altre volte, ma forse aveva un viso diverso. Sì rammento, una volta lo vidi che usciva da un convento e aveva una falce alle spalle. 

Mi voltava le spalle e, non so a dire il vero, se fosse veramente lui. So solo che mi voltava le spalle.

Gregorio Asero