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Negli ultimi giorni i grandi Paesi europei hanno registrato nuovi record nel numero di somministrazioni giornalieri, superando il nostro Paese per percentuale di popolazione vaccinata.

Le consegne però sono in ritardo per tutta l’Ue e lo sforzo rischia di essere vanificato: ecco la situazione italiana e le differenze con Parigi, Berlino e Madriddi Daniele Fiori | 10 APRILE 2021 Europa in ordine sparso su Astrazeneca: ogni Paese fissa limiti di età diversi. Caos regole anche per chi deve fare la seconda dose – La mappa Covid, Cts di Aifa: “Sì a ritardare seconda dose dei vaccini a Rna messaggero ma non oltre il 42° giorno” Astrazeneca, lo studio sulle trombosi dei ricercatori tedeschi.

L’ipotesi che il Dna libero nel vaccino scateni anticorpi insoliti e reattiviPriorità ai più anziani: il commissario Francesco Paolo Figliuolo venerdì ha firmato una nuova ordinanza per accelerare le vaccinazioni di over 80 e persone fragili, per poi proseguire seguendo in primis il criterio dell’età.

Un’esigenza dettata dalle circostanze, visto che il vaccino AstraZeneca può essere ora somministrato solo a chi ha più di 60 anni. Nella pratica, un tentativo per arrivare a quella accelerazione che secondo il commissario Figliuolo già sarebbe dovuta cominciare a fine marzo.

Invece l’Italia è rimasto al palo, mentre gli altri grandi Paesi dell’Unione europea nei giorni scorsi hanno fatto registrare un numero di vaccinazioni record: dalle 716mila della Germania alle 450mila della Spagna.

Una prova di forza che potrebbe rivelarsi inutile, se poi nelle prossime settimane le dosi continueranno ad arrivare con il contagocce. Intanto però la fotografia attuale dice che dopo un inizio della campagna da prima della classe, oggi l’Italia è dietro a Berlino, Madrid e Parigi per percentuale di abitanti che hanno ricevuto almeno una dose.

Il divario Germania e Spagna lo hanno scavato tutto negli ultimi giorni: all’8 aprile la media settimanale spagnola era di 0,55 inoculazioni al giorno per 100mila abitanti, quella tedesca a 0.45, quella italiana ferma 0.39 come quella francese.

Parigi però ha corso tra giovedì e venerdì, con prima 437mila e poi 510mila dosi utilizzate in 24 ore. Numeri simili a quelli spagnoli: venerdì 420mila somministrazioni, circa 33mila in meno del record assoluto toccato giovedì con 453mila.

L’8 aprile è stato anche il giorno in cui la Germania si è riscoperta efficiente: 716mila dosi in 24 ore, dopo le 667mila di mercoledì. Prima di allora, nonostante siano il Paese Ue più popoloso e quindi con più dosi a disposizione, i tedeschi non avevano mai superato quota 400mila.

Sorgente: Vaccini, l’accelerazione di Germania, Francia e Spagna rispetto all’Italia. Dalle classi di età al fattore AstraZeneca – Il confronto – Il Fatto Quotidiano