– Il Fatto Quotidiano

In una conferenza stampa internazionale, a cui il Fattoquotidiano ha partecipato, il professore Andreas Greinacher, ordinario di Immunologia dell’ateneo tedesco, ha spiegato che i campioni esaminati hanno mostrato “anticorpi insoliti” che attivano le piastrine del sangue, provocando la formazione di coaguli, che si sta valutando la presenza di “cofattori”.

Al vaglio anche il vettore viraledi Giovanna Trinchella | 10 APRILE 2021 Vaccini, l’accelerazione di Germania, Francia e Spagna rispetto all’Italia. Dalle classi di età al fattore AstraZeneca – Il confronto Coronavirus, i dati di oggi – 17.567 nuovi casi e 344 morti. Calano ricoveri e terapie intensive Europa in ordine sparso su Astrazeneca: ogni Paese fissa limiti di età diversi. Caos regole anche per chi deve fare la seconda dose – La mappa Covid, Cts di Aifa:

“Sì a ritardare seconda dose dei vaccini a Rna messaggero ma non oltre il 42° giorno”Trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino (VITT). Gli scienziati tedeschi dell’Università di Greifswald, con uno studio pubblicato ieri su quella che è considerata una delle più prestigiose riviste scientifiche The New England journal of medicine, hanno concluso che la somministrazione del vaccino a vettore virale Astrazeneca innesca la reazione che ha portato al ricovero e in alcuni casi alla morte di persone a cui era stato somministrato il composto sviluppato dall’Università di Oxford.

“La vaccinazione con ChAdOx1 nCov-19 può provocare il raro sviluppo di trombocitopenia trombotica immunitaria mediata da anticorpi attivatori delle piastrine contro PF4, che imita clinicamente la trombocitopenia autoimmune indotta da eparina” le conclusioni.

Sono state 222 le segnalazioni in tutta Europa, Gran Bretagna inclusa, su 34 milioni di persone vaccinate. In una conferenza stampa internazionale, a cui il Fattoquotidiano ha partecipato, il professore Andreas Greinacher, ordinario di Immunologia dell’ateneo tedesco, ha spiegato che i campioni esaminati hanno mostrato “anticorpi insoliti” che attivano le piastrine del sangue, provocando la formazione di coaguli, che si sta valutando la presenza di “cofattori” e che un possibile innesco di questi anticorpi reattivi al fattore piastrinico (Pf4) “potrebbe essere il Dna libero nel vaccino”.

Sorgente: Astrazeneca, lo studio sulle trombosi dei ricercatori tedeschi. L’ipotesi che il Dna libero nel vaccino scateni anticorpi insoliti e reattivi – Il Fatto Quotidiano