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Dal rapporto ‘Marketing Meat’ di Greenpeace emerge che in 5 anni 252 milioni sono stati destinati a finanziare questi prodotti. Solo il 19% dei finanziamenti alla promozione di frutta e verdura.

E gli europei “consumano circa il doppio della carne e circa il triplo dei latticini rispetto alla media mondiale”di Luisiana Gaita | 10 APRILE 2021La Commissione europea ha speso per promuovere carne e latticini il 32% dell’intero budget del programma di promozione dei prodotti agricoli europei: 252 milioni di euro in 5 anni, su un totale di 776,7 milioni di euro, a fronte del 19% per promuovere frutta e verdura.

È quanto emerge dal rapporto ‘Marketing Meat’ di Greenpeace, secondo cui dal 2016 al 2019 solo il 9% dei fondi è andato a progetti che includono anche la promozione di prodotti biologici e appena l’1% a favore di carne e latticini biologici.

Così, mentre il 70% dei terreni agricoli nell’Ue viene utilizzato per l’allevamento o per l’alimentazione degli animali allevati, due terzi delle sovvenzioni agricole dell’Unione finiscono, direttamente e indirettamente, per sostenere un sistema zootecnico sempre più intensivo, anche attraverso i fondi stanziati per le coltivazioni destinate alla mangimistica. Il risultato è che gli europei “consumano circa il doppio della carne e circa il triplo dei latticini rispetto alla media mondiale”, mentre per proteggere la salute pubblica e l’ambiente gli scienziati raccomandano una riduzione del consumo europeo di carne e latticini di almeno il 70% entro il 2030.

Non è un caso se, infatti, nello studio di Demetra per la Lega Anti Vivisezione, presentato in partnership con ilfattoquotidiano.it, si calcolino sia gli impatti sanitari sia quelli ambientali per stimare il costo nascosto della carne che, in Italia, ricade ogni anno sulla collettività (36,6 miliardi all’anno, più di 19 miliardi per i costi sanitari e 17,5 per quelli ambientali, ndr).

Sorgente: Carne e latticini “sponsorizzati” con il 32% del budget europeo per i prodotti agricoli. Ma dovremmo ridurne il consumo del 70% – Il Fatto Quotidiano