– Il Fatto Quotidiano

L’azienda di biotecnologie di Tubinga, in Germania, spera di avere l’approvazione dell’Ema entro giugno. L’amministratore delegato Haas a ilfattoquotidiano.it:

“Questa tecnologia consente lo sviluppo di vaccini sicuri ed efficaci. A differenza di altri, non utilizziamo alcun mRNA modificato chimicamente”. Ci sarà una rete europea di produzione e distribuzione:

“Il problema è la fornitura delle materie prime, per via dei blocchi alle esportazioni”di Daniele Fiori | 11 APRILE 2021 Covid, l’immunologo Anthony Fauci: “Doneremo vaccini in eccedenza quando potremo ai paesi a basso reddito” Vaccini, l’accelerazione di Germania, Francia e Spagna rispetto all’Italia. Dalle classi di età al fattore AstraZeneca – Il confronto Covid, i vaccini in arrivo (salvo intoppi): dal monodose Janssen a Novavax e Curevac.

In fila per l’ok di Ema il russo Sputnik e Sinovac Covid, l’ammissione della Cina: “I nostri vaccini hanno una efficacia bassa”. Ipotesi di mix e di utilizzare la tecnica mRna Astrazeneca, la lettera ultimatum di Bruxelles:

“Violato il contratto”. Possibile richiesta danni per le conseguenze sui diritti dei cittadiniA Tubinga sperano che il mese buono sia quello di giugno: circa sei mesi dopo il via libera a Pfizer/Biontech, dalla città universitaria tedesca potrebbe arrivare il terzo vaccino a Rna messaggero contro il Covid, quello sviluppato dall’azienda di biotecnologie CureVac.

Il processo di approvazione da parte dell’Ema è già cominciato a febbraio: “Il candidato vaccino di CureVac, CVnCoV, è in una fase avanzata della sperimentazione clinica a seguito di ampi studi sulla sicurezza e sulla tollerabilità.

Ci aspettiamo nuovi dati nel corso del secondo trimestre e li utilizzeremo come base per far avanzare il processo di approvazione del nostro vaccino che è già iniziato“, spiega a ilfattoquotidiano.it Franz-Werner Haas, amministratore delegato di CureVac.

Per l’Unione europea e l’Italia l’autorizzazione sarebbe una boccata d’ossigeno nella campagna di vaccinazione: il candidato vaccino tedesco utilizza la tecnologia dell’Rna messaggero come quelli Pfizer o Moderna, che finora hanno avuto altissime performance in termini di efficacia e creato meno grattacapi dal punto di vista della sicurezza.

Inoltre, come confermato dall’azienda, il vaccino di CureVac non utilizza mRna modificato chimicamente: i vantaggi sono l’impiego di un dosaggio inferiore e la possibilità di una conservazione a una temperatura di 5 gradi per almeno tre mesi. Un fattore che facilita notevolmente la gestione delle fasi di trasporto e stoccaggio.

Sorgente: CureVac, il terzo vaccino a mRna che può far svoltare l’Ue. L’azienda: “Produrremo 300 milioni di dosi nel 2021. Si conserva a 5 gradi” – Il Fatto Quotidiano