– Il Fatto Quotidiano

Ministero e provveditorati non hanno dati aggiornati (e sono addirittura rimasti a 4 anni fa). Ma gli effetti della pandemia e sulla chiusura delle scuole sui giovani traspare dal lavoro dei magistrati che raccolgono le comunicazioni di abbandono o interruzione della frequenza. I casi (impressionanti) di Cagliari e Napoli, dove le procuratrici hanno chiesto la collaborazione delle istituzioni, dai Comuni ai servizi socialidi Alex Corlazzoli | 12 APRILE 2021 LEGGI ANCHESCUOLA | DI ALEX CORLAZZOLIOggi il ritorno a scuola per 8 alunni su 10: in zona arancione tutti in classe fino alla terza media, al 50% alle superiori – La mappaAlla procura minorile di Cagliari in un solo mese sono arrivate 300 segnalazioni di abbandoni o di interruzione della frequenza scolastica a fronte di 700 fascicoli aperti, in media, in un anno.

Stessi dati allarmanti si registrano negli uffici di viale Colli Aminei a Napoli: in un mese e mezzo sul tavolo del procuratore Maria de Luzenberger Milnernsheim, sono giunte dalle scuole 900 segnalazioni rispetto alle 400 annuali del 2020 e le 800 del 2019. A suonare il campanello d’allarme sono i magistrati dei tribunali per i minorenni che si sono accorti di una questione inequivocabile: la didattica a distanza, l’assenza della scuola in presenza ha aumentato a dismisura la dispersione scolastica.

Sorgente: Abbandono scolastico, impennata di segnalazioni alle procure minorili dopo un anno di Covid. “Con la dad i ragazzi più fragili non ce la fanno” – Il Fatto Quotidiano