– Il Fatto Quotidiano

Joe Louis aveva assistito al Caesar Palace di Las Vegas, dove era una presenza fissa, al match vinto da Larry Holmes su Trevor Berbick. A bordo ring in sedia a rotelle, non era lucido, convivendo da tempo con molti guai psicofisici. Poche ore dopo l’incontro un attacco cardiaco è stato fatale ad uno dei più […]

Joe Louis aveva assistito al Caesar Palace di Las Vegas, dove era una presenza fissa, al match vinto da Larry Holmes su Trevor Berbick. A bordo ring in sedia a rotelle, non era lucido, convivendo da tempo con molti guai psicofisici. Poche ore dopo l’incontro un attacco cardiaco è stato fatale ad uno dei più grandi pugili di tutti i tempi.

Trasportato all’ospedale Desert Spring, Louis è passato a miglior vita il 12 aprile 1981. Aveva 66 anni. La sua esistenza era stata dissoluta, aveva iniziato a flirtare con le droghe, eroina soprattutto, già dagli anni cinquanta. L’amico Frank Sinatra gli aveva pagato i tanti ricoveri dell’ultimo periodo. I soldi nelle tasche dell’ex campione mondiale dei pesi massimi erano sempre troppo pochi. La salute, specialmente il cuore, cagionevole.

Sorgente: Joe Louis, 40 anni fa moriva il pugile che con la sua boxe sconfisse il nazismo e divenne il primo afroamericano eroe nazionale – Il Fatto Quotidiano