Non fu quella sera

(spugnosa atmosfera una memoria
borghese: 
legge le mani solo a marionette
poi le muove) 

la sera di cui parlo

in abiti bagnati da annegato
disconnesso come l’anima
che ha odore di belva
c’era un uomo e

c’era altra memoria

come macchina sfrecciava svoltando 
i morsi angoli
scombinando dati
tirava fuori un’ arma
e la puntava
vaccinandoli contro il contagio
d’anima borghese

la sera di cui parlo

come in un temporale
un corpo umano
costituito
da una sfera conduttrice e una isolante
fu buon conduttore  
lampeggiò poi tuonò di dolore

e si accasciò

qualcuno portò via                      
qualcosa

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