La bellezza salverà il mondo

Questa è una frase che abbiamo sentito tante volte. Era la frase di Dostoievski, un grande romanziere russo, che però attinge da un’altra dimensione, quella dei filosofi greci che dicevano che la bellezza non può esistere senza il bene, senza il buono che c’è. In effetti, in questo periodo storico fatto di contraddittori, di tensioni, di guerre anche personali, il buono piano piano si è …
si è perso, e così alla fine ci siamo abituati a raccontare soltanto quello che è brutto, e più volte lo ripetiamo, una sorta di mimesi ossessiva

Ma perché non si racconta il buono? Perché il buono non fa notizia. Il buono è qualcosa che alla fine si dimentica facilmente, mentre il male resta.

Mi sono accorto che per raccontare la vita, la società, c’e bisogno anche di raccontare il buono.
Mi sono accorto che il buono sta vicino a noi, sta a un passo da noi, basta soltanto andarlo a vedere, coglierlo. E così ho deciso che volevo raccontare il buono, magari il buono che era diventato fragile e che s’era perso, però siccome il buono che diventa fragile alla fine può riprendersi in mano la vita, diventa più forte, e questo è il concetto che forse alla fine salverà la società e in fondo anche noi stessi.


Domenico Iannacone