AMANTI FELICI, di Gregorio Asero

AMANTI FELICI

Incede il mio passo su questo tortuoso cammino 

e forse fu solo un gioco che mi portò al tuo cuore. 

Ma io dico: non è forse la felicità 

quella a cui anela chi troppo disperse il suo senno?

Quale felicità si accosta a questo martoriato cuore 

se debbo prima del riposo 

lottare contro i lupi della solitudine?

Oh lo so che chi è padrone di piedi e cuori pesanti 

non sa danzare le danze dell’amore 

ma io ti chiedo come può un cuore 

essere felice se conosce solo la notte?

Voglio innalzare alto 

oltre le nubi tempestose di questa solitaria vita 

questa assurda statua di duro carbone 

e vedrai dolce donzella 

che la tristezza fuggirà da questo cuore.

Diventerò leggero come l’aria 

e solo allora danzeremo la danza dell’amore 

e come nube sospesa sul filo del mondo 

canteremo la poesia degli amanti felici.

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da “Poesie sparse”

di Gregorio Asero 

copyright legge 22 aprile 1941 n. 633