Su carta lucida, di Donatella Maino

Su carta lucida

Sotto il pattume del mondo,

sotto i fondi del caffè

c’è la poesia,

si ammazza per riuscire a vivere

nell’abisso insondabile 

che si apre al centro delle parole,

forse è possibile essere poeti 

senza morire nell’intento. 

Se io scrivo  forte è solo 

per spaventare i miei fantasmi. 

Ho i settantanni di tutte le mie parole.