Ci sono circostanze, di  Vittorio Zingone

Ci sono circostanze   

In questa vita   

Che te la rendono   

Un amaro calice da bere,   

Da scolare   

Fino all’ultima sua goccia.  

Non puoi sfuggire   

A questo nero fato   

Qualunque atteggiamento  

Possa assumere,  

Qualunque emozione  

Possa mettere in campo  

Per capovolgere   

Un simile destino;   

Nessuna strategia   

Risulta vincitrice   

Rispetto a cio’  

Che dev’esser della vita  

In questo sistema di cose contingente.   

Nessun nume implorerai   

Che ti possa attenuar l’amaro   

Che prende il tuo cuore   

In una morsa, l’anima in un cappio   

Per quanto tu possa fare e dire  

Per ridurlo inoffensivo.   

Cosi’ procedono le cose   

Interne a ciascuna creatura,   

Lontane abissi di spazio,   

Di tempo dalla tua vita,   

Da quella di qualsiasi altro prossimo

Che pare viaggiare  

Sulla tua stessa strada   

A guadagnare la comune meta stabilita.   

Oltre ogni luce, ogni calore;   

Oltre ogni emozione triste o lieta;   

Oltre ogni sogno o realta’   

Piu’ o meno ambiti;  

Oltre qualsiasi amore   

O deprecabil odio  

C’e’ un Quid che ci tiene in pugno   

E non ci molla;   

C’e’ un niente che di noi si fa beffe  

Lasciandoci vagar soli  

In luoghi universali,  

Lasciandoci talvolta credere   

D’esser cio’ che ambiamo essere,   

Dire e fare cio’ che crediamo  

Star facendo, dicendo vanamente  

In questo sistema di cose contingente.