Figlio di un Dio maggiore, Pjyer Aleyn

Ivo Tosti

Figlio di un Dio maggiore

Mi manchi padre

di un Dio maggiore

nell’oscurità che percorro

di questo mattino vago

a ricercare la voce

sottaciuta dagli sguardi

di tutti i silenzi persi

Viaggio giulivo nel tempo

che non ha le ore

io-eremita perpetuo

vestito di solitudini

e di sguardi

Tutto mi confonde

niente mi convince

e anche la porta dell’altrove

si apre e si spegne

alla fiamma gracile di candela

Mi aspettavi paziente

abbarbicato sull’altare

e ancora pungono le spine

e colorano di sangue

le pagine del messale

Mi vedi-non so da dove-

ad occhi chiusi e spenti

mi vedi-eppur mi ignori

mentre rimango fermo

crocifisso al tuo manto

La croce che aspettavi

col suo silenzio mi spoglia

e come te nudo

figlio di un Dio maggiore

nella dimenticanza vaga

l’abbraccio del mio cuore

Autore: Ivo Tosti.

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Immagine Pinterest : San Giovanni Bosco