Gioco. Leone (Lega Piemonte): rispetto cep ma andiamo avanti

‘Sostegno di fdi e fi a riforma azzardo? Chiedetelo a loro’

Torino – Non basta neanche la posizione contraria della Cei piemontese a fermare la volontà della Lega di cambiare la legge regionale sul gioco d’azzardo. Parola del suo primo firmatario, il consigliere piemontese della Lega Claudio Leone.

“Io rispetto le idee di tutti ma credo che in primis il lavoro di migliaia di persone debba far riflettere il consiglio e ciascuno di noi”, replica Leone alla ‘Dire’ che gli chiede di commentare la nota della Cei dove la legge sul gioco d’azzardo attualmente vigente viene definita “un modello legislativo che ci consegna dati e risultati interessanti e generativi”.

Proprio quel modello che la Lega si appresta a smantellare con la Pdl Leone, che toglierà parte delle limitazioni sulla presenza di sale da gioco e slot machines nelle città piemontesi.

Leone non è d’accordo con la conferenza episcopale regionale, “la legge non ha dato risultati soddisfacenti”, e ribadisce di nuovo la volontà della maggioranza di andare avanti: “Ritengo che non ci sia possibilità di fermarci”.

Ora restano due scogli da superare: per prima cosa “i 70.000 emendamenti depositati dalle opposizioni, ma credo che lavorandoci più tempo possibile ce la faremo”. Per ora tutto il calendario del consiglio piemontese di settimana prossima è occupato dalla Pdl Leone, “vedremo se servirà più tempo”. Poi resterà da verificare l’appoggio degli alleati, che sembra vacillare. Su questo punto Leone taglia corto: “Questa domanda deve farla a loro”.

«Agenzia DIRE»