L’UOMO CHE PENSA E ANCHE NON PENSA, Gregorio Asero

L’UOMO CHE PENSA E ANCHE NON PENSA

Io abito un luogo dove tutto diviene danza

esso è fatto di mille istanti di pausa 

E come in un’eterna fuga 

e un’eterna ricerca del mio io 

vivo le contraddizioni del mio tempo. 

Esso mi sembra un’infelice beffa di istanti 

e gioca beato con la mia vita 

pungendomi con la spada della libertà.

Io parlo male e parlo bene 

e pure zoppico e balbetto della mia arte 

che tanto tempo passai in solitudine prima 

di  provar vergogna delle mie vesti

come fanno i poeti.

I poeti quelli bravi intendo!

Ecco io vivo questa mia contraddizione 

fra l’odio e l’amore come fossero due amanti. 

Ed ora pure il mio demone è diventato 

il mio acerrimo nemico

e mi punge poiché mi dice che non esiste Dio 

se non fosse per Lui stesso.

Non esiste nulla sulla quale si possa danzare e passare. 

Non possono esistere solo gli uomini leggeri 

se non fosse per gli uomini pesanti 

Ecco mi trovo in questo dilemma: 

Io sono un uomo che pensa 

poiché esiste anche un uomo che non pensa?

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da ” Poesie sparse”

di Gregorio Asero 

copyright legge 22 aprile 1941 n. 633