Iqbal Masih è stato un bambino operaio, sindacalista e attivista pakistano, diventato un simbolo della lotta contro il lavoro infantile.

Il 16 aprile 1995, domenica di Pasqua, Iqbal aveve dodici anni e stava correndo in bicicletta nella sua città natale Muridke, con i suoi cugini Liaqat e Faryad. Due raffiche di proiettili lo uccisero mentre stava finalmente giocando.

Vogliamo ricordarlo con questa sua frase ricca d’impegno, di speranza e di vita: “nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite”.

A lui e a tutte le vittime innocenti che ancora ci sfuggono, la nostra memoria e il nostro impegno.