Marielle Franco ha sovvertito il modo di pensare e fare politica in Brasile, ha rimesso al centro del dibattito pubblico gli ultimi, a partire dalle donne nere delle favelas “senza le quali la città si fermerebbe”. Ha cambiato la grammatica e ridisegnato la geografia di Rio de Janeiro. Nei sui 15 mesi come consigliera comunale ha presentato 15 proposte di legge, diventando una personalità scomoda, troppo scomoda. E infatti è stata freddata con quattro colpi di pistola alle testa.

Le sue parole sono un vero motore del cambiamento, meritano di essere lette.

Il 14 marzo 2018 a Rio de Janeiro veniva ammazzata Marielle Franco, insieme al suo autista Anderson Pedro Gomes, in un agguato i cui mandanti restano ancora sconosciuti. Donna, nera, favelada e lesbica, Marielle incarnava tutte le contraddizioni della società brasiliana e le agiva politicamente: a partire dal suo specifico posizionamento ha intrapreso un percorso politico di lotta a fianco delle comunità più marginalizzate e oppresse in Brasile, che l’ha vista diventare consigliera comunale della sua città.
A tre anni dall’omicidio, ora che Marielle è ormai un simbolo globale di lotta, Tamu edizioni ha deciso di pubblicare “Laboratorio Favela. Violenza e Politica a rio de Janeiro”: una raccolta di testi e discorsi di Marielle (inclusa la sua tesi di laurea) tradotta da Alice Izzo e Francesca De Rosa a partire dall’originale versione argentina edita da Tinta Limòn e con l’introduzione di Andrezza de Jesus. Il libro, facendo rivivere la voce e le parole della stessa Marielle, ci fa calare nel suo mondo, quello stesso mondo per cui lei ha sempre lottato, che ha deciso di raccontare più volte e che proveremo ad approfondire e scoprire insieme grazie alla presenza di Alice, Francesca e Andrezza. Sarà un momento di approfondimento ma anche di riflessione su temi sempre più attuali anche per noi, come l’intersezionalità delle lotte, la criminalizzazione della povertà, il protagonismo femminile nella società, per capire come far tesoro dell’eredità di lotta e di pensiero di Marielle.
Il ricavato della vendita del libro contribuisce a sostenere la famiglia dell’autrice.