– Il Fatto Quotidiano

Il caso della studentessa bendata durante l’interrogazione dice molto sulla scuola di oggiI giornali hanno dato la notizia e subito sono passati ad altro. Non va bene, alcuni fatti meritano un’attenzione in più. Dunque, adesso si bendano le alunne. Per interrogarle.

E’ successo a Verona, non in una scuola di campagna della Calabria povera e arretrata ma nel ricco e sviluppato nord est, nella terra di Salgari che, nonostante fosse dotato di notevole fantasia, non avrebbe immaginato una scena simile, rozza e primitiva, nemmeno in Malesia nel lontano passato; è accaduto al liceo Montanari, nella terra di Giulietta e Romeo, “città dell’amore”, per volontà d’una prof di Tedesco, ignara che bendare un’alunna non ha nulla a che fare con l’amore e l’insegnamento.

E’ un dato su cui riflettere. Cos’è diventata la nostra scuola se accadono cose simili? A che livello di stress sono sottoposti gli alunni? Quanti prof inadeguati – magari preparati, ma carenti nei metodi, nella didattica, nella pedagogia – ci sono nelle nostre scuole? Ho visto troppi colleghi “sui generis” per non sapere cos’è successo nel liceo di Verona.

La prof di Tedesco era convinta d’essere nel giusto, di fare il bene della classe, d’essere “molto professionale” cercando l’interrogazione oggettiva. E’ uno degli errori educativi più comuni: la valutazione che prende il sopravvento sulla formazione.

E, all’epoca del Coronavirus, con la didattica a distanza che amplifica i problemi, l’errore prende la forma ridicola e destabilizzante dell’alunna bendata durante l’interrogazione in Dad.

Sorgente: Il caso della studentessa bendata durante l’interrogazione dice molto sulla scuola di oggi – Il Fatto Quotidiano