In Myanmar è in atto una brutale carneficina.

Solo nella giornata di sabato il regime militare, con feroce determinazione, ha ucciso 100 persone tra cui alcuni bambini.
Non è più accettabile che si osservi il protrarsi di questa illegalità sanguinaria.
Abbiamo apprezzato la condanna della repressione dei Ministri della difesa di 12 stati europei, tra cui quello italiano, ma occorre che l’intera comunità internazionale metta in campo una fattiva strategia che restituisca al Myanmar libertà, pace, diritti umani, democrazia.

Nell’esprimere, quindi, pieno sostegno alla popolazione Birmana e alla protesta unitaria, chiediamo al Governo italiano di inviare una delegazione parlamentare in Myanmar e di intervenire sul nostro commercio delle armi a seguito del ritrovamento di bossoli di fabbricazione italiana dopo uno dei fatti di violenza provocati dal regime militare.

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI

Mercoledi 21 aprile, alle 18, incontro INSIEME AL POPOLO BIRMANO sulla pagina YouTube di NOI SIAMO CON VOI.