VACCINI J&J, SÌ DELL’EMA. PERÒ… 

Il tavolo della conferenza unificata Stato-Regioni-Comuni (Anci)-Province (Upi) sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), anche noto come Recovery Plan, presieduta dal ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini (3D), Roma, 14 aprile 2021. ANSA/UFFICIO STAMPA MINISTERO AFFARI REGIONALI ++++++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Sembra la ripetizione di quanto successo già per AstraZeneca: l’Ema ha esaminato otto casi di trombosi che si sono verificati in donne sotto i 60 anni di età. 

Ma per l’Agenzia Europea del farmaco il medicinale della Johnson&Johnsonè sicuro

Ma c’è un però: in caso di “fiato corto, dolore al petto, gonfiore alle gambe, dolore addominale persistente, sintomi neurologici come mal di testa forte e persistente o visione offuscata, minuscole macchie di sangue sotto la pelle in zone diverse dal sito di inoculo”, l’Ema consiglia di “contattare il medico”. 

E come per Astrazeneca è stato aggiornato il bugiardino, includendo “un avvertimento su coaguli di sangue insoliti con piastrine basse”. Insomma basterà per combattere la diffidenza dei cittadini? 

Il Fatto Quotidiano