Canzone, di Luisella Magnabosco

Canzone

Ed ecco un’altra aurora

che si scioglie dentro il mare

e con il rosa che le avanza

va a spumare sugli scogli,

piano piano il sole arriva

che col suo far da dittatore

caccia la pallida con prepotenza

usando i suoi raggi come artigli.

Strascica gli ultimi arabeschi neri

la fresca brezza mattutina

facendo ondulare i pelosi steli

che vibrando si rianimano,

poi solleticando i fiori

mentre scuotono via la brina

strizza dai petali i dolci sieri

così i lor profumi emanano.

Un “Ti amerò per sempre”

sulla sabbia è ancora scritto

ma le onde dell’alta marea

presto faranno colazione,

lo risputeranno in note

sullo spartito del Dio del vento

che leggendone l’armonia

lo zufolerà in canzone.

Luisella Magnabosco

Proprietà intellettuale riservata L.633/1941

#luisella634#