Il borgo di Sesto al Reghena simboleggia uno delle innumerevoli conferme su quanto si riferisce della nostra Penisola, ossia che ogni angolo d’Italia rappresenti un forziere senza fondo, il cui contenuto è un tesoro di storia e tradizioni antiche, il cui fascino è rimasto inalterato nel corso dei secoli. In effetti, anche questo delizioso borgo è avvolto da una suggestiva atmosfera in cui le diverse età della Storia sembrano amalgamarsi in un tutt’uno per niente testimone di silenti tempi andati.

Incastonato nella pianura veneto friulana, Sesto al Reghena è un comune in provincia di Pordenone, che volta le spalle alle località di San Vito al Tagliamento, Chions e Cordovado e guarda a sud ovest alla provincia di Venezia con le località di Gruaro e Cinto Caomaggiore.In questa terra, come in ogni landa del Friuli-Venezia Giulia, natura e cultura si saldano e ogni cosa sembra essere a misura d’uomo.

Gli stessi ritmi e tempi sono scanditi dai ritmi naturali delle stagioni e dal buon vivere, benché, o forse, a causa del suo essere luogo di transito e punto d’incontro tra le genti.

Sorgente: Sesto al Reghena, un’abbazia e il “bel tempo che fu” – VOCI DAI BORGHI