• Salve lettori, vi parlo di: Mia sorella mi rompe le balle – una storia di autismo normale di Damiano e Margherita Tercon #Mondadori

Quando il mondo non sembra rallentare, e il corpo e la mente non regge il confronto, si sente il bisogno dei propri tempi e spazi eppure la società incita a essere di più, a fare di più, e gli anni scolastici sembrano infiniti divorando l’anima, e non si riesci a capire perché non si è come gli altri, come gli altri si mostrano, del resto è una cosa che s’impara col tempo, che la normalità è la dimensione che si costruisce intorno ai propri bisogni. Due vite di cui un disagio profondo li separa ma al contempo li unisce per via del DNA.

Un fratello e una sorella si raccontano in modo schietto e naturale, le difficoltà con cui si convive fin dall’età infantile.

In una delle due voci narranti questo smarrimento è sottopelle e s’insinua nella mente e nell’altra invece è visibile agli altri attraverso il modo di parlare e di muoversi, ma a cui non viene dato un nome specifico ma che sotterra e annichilisce  e denigrano come persona. In uno emerge in modo latente il malessere di voler scomparire, rendersi invisibile al mondo sotto strati di stoffa e di cibo e nell’altro invece la forza di migliorarsi, la lotta continua contro qualcosa che si sente ma non ha un nome, eppure voler Essere nonostante tutti e tutto. Oltre l’etichetta affibbiata dalla gente che si reputa normale. Una dimensione che nella vita bisogna guadagnarsela nonostante gli ostacoli che si incontrano lungo il cammino.

Nell’alternarsi delle voci narranti, il lettore percepisce e impara insieme ai protagonisti, come si dovrebbe rivolgere al prossimo, che il rispetto va guadagnato ma anche va data la possibilità di dare spazio e tempo, che non siamo tutti uguali e la scuola per prima dovrebbe far emergere i vari caratteri senza quella ostinazione alla omologazione. Ma in un periodo dove la scuola e nemmeno la medicina era pronta per affrontare casi particolari era difficile rendersene conto.

Con le narrazioni si va scoprendo i vari argomenti trattati come: bullismo, bulimia, anoressia, autismo, che ci sono varie ramificazioni e gradi.

Una lettura molto istruttiva.

“… In te c’è davvero un universo inesplorato. Il problema è che nessuno si è dato la briga di metterci piede, anche solo per capire cosa ci fosse dentro, invece di cercare costantemente di raddrizzare quello che c’è fuori…” (cit.)

Nota personale: Questo racconto di vita vissuta mi ha insegnato tanto e ho ammirato il loro protagonisti per  l’altruismo e il saper ottenere dalle brutte esperienze il coraggio di affrontare il presente e inseguire un sogno.

Io lo consiglierei come lettura nelle scuole per sensibilizzare le menti giovanili. Consigliatissimo!!!

Trama:

Damiano è un ragazzo grande, grosso e con pochi amici perché ama passare le sue giornate facendo cose che gli altri ragazzi non capiscono, come fissare il turbinio vorticoso della lavatrice o giocare per ore con i coperchi delle pentole di sua nonna. Ma la sua vera passione è quella per la musica, soprattutto classica, visto che vorrebbe diventare un cantante lirico. Anche se ama pure il jazz, la musica da discoteca, la dance, la techno e chi più ne ha più ne metta. Tranne la musica rock, quella che invece sua sorella minore Margherita ascolta a tutto volume nella stanzetta accanto. Anche Margherita, in realtà, di amici non ne ha poi molti di più rispetto a Damiano. Fin da bambina tutti l’hanno considerata un po’ troppo strana, troppo matura per la sua età, troppo in carne, troppo simpatica, troppo triste oppure troppo epilettica. Per trovare il suo posto nel mondo, Margherita ha provato invano a vivere a Rimini, Milano, Parigi e Dublino, studiare teatro e filosofia, lavorare come cameriera o come project manager. Non si era accorta che il suo posto, in realtà, era dove aveva passato gran parte della sua vita: accanto a suo fratello Damiano. È bastata una diagnosi per farglielo capire: sindrome di Asperger. Damiano è autistico, ma quella che poteva essere una patologia che avrebbe separato definitivamente le loro strade, invece le ha intrecciate per sempre. Del resto se Damiano voleva davvero diventare un cantante lirico, da ora in poi avrebbe avuto bisogno più che mai dell’appoggio di sua sorella. E da quel giorno Margherita si è immersa nel mondo vero e surreale di Damiano. Un mondo in cui le domeniche si festeggiano compleanni di ventilatori, si preparano torte dedicate ai vent’anni dell’interruttore della luce nello sgabuzzino o alla presa della corrente nel corridoio. Un mondo in cui la fantasia diventa reale e in cui i sogni sono così concreti che si possono quasi toccare.

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