Queste poche righe per augurare a tutti i lettori un primo maggio sereno.

Le profonde trasformazioni e gli eventi accidentali e negativi di questo periodo, hanno purtroppo intaccato profondamente anche il mondo del lavoro.

Io spero, come , credo anche tutti voi, che la parola lavoro significhi sempre e comunque dignità per ogni persona, donna, uomo, di qualunque etnia o credo politico e religioso.

Buona festa del lavoro, quindi, restando sempre a testa alta, senza perdersi d’animo e lottando per i propri diritti e mantenendo le conquiste duramente ottenute nel corso degli anni.

Allego un’immagine simbolo: “Il quarto stato” di Giuseppe Pelizza da Volpedo.