l comitato parenti Open Rsa Now: “Il presidente Mattarella vada in visita e riapra simbolicamente le strutture per anziani non autosufficienti”. La conferenza Stato Regioni tornerà a occuparsi delle case di riposo da martedì, mentre il ministero della Salute prepara una norma “che non dia più spazio agli alibi”di Gaia Scacciavillani | 1 MAGGIO 2021Il Capo dello Stato riapra le strutture che ospitano anziani non autosufficienti. L’appello-provocazione al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è del Comitato Open Rsa Now: “Vada in una Rsa, con le dovute precauzione, e faccia in modo che le strutture siano aperte”, ha detto il presidente di Orsan, Dario Francolino. “Abbiamo bisogno di un simbolo, lui può farlo. Se Mattarella dà l’esempio, siamo sicuri che, a effetto domino, si apriranno le Rsa e noi potremo finalmente riabbracciare i nostri cari”, dice nelle stesse ore in cui Amnesty International mette il dito nella piaga della violazione del diritto alla salute minato dai prolungati isolamenti.Francolino nella giornata di venerdì si era rivolto a “Pontefice, alla presidente della Commissione europea, al Parlamento italiano, al Presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio, al presidente della Conferenza Stato-Regioni, al capo della Protezione civile, al Commissario straordinario per l’emergenza Covid e al Coordinatore del Cts“. La richiesta è da giorni la medesima: un’ordinanza urgente del ministero della Salute “che imponga, in tutta Italia, la riapertura alle visite in presenza dei familiari degli oltre 350mila ospiti ricoverati nelle Rsa e Rsd, senza più pareti divisorie, stanze degli abbracci e videochiamate“.Dal canto suo il dicastero di Roberto Speranza ha fatto sapere per tramite dell’ex sottosegretaria Sandra Zampa che, se necessario, sarà fatta una “norma di rango superiore“ perché al momento ciò che regola le Rsa con aperture e chiusure sono solo due circolari. “Gli anziani hanno pieno titolo di vedere, in sicurezza, i propri cari. Quindi se quanto già fatto non è stato sufficiente, faremo un norma di rango superiore e stiamo lavorando a individuare lo strumento più cogente e che non lasci alibi a nessuno”, ha dichiarato Zampa. Il riferimento è alle strutture che secondo fonti del ministero si nasconderebbero dietro al Covid per coprire le proprie mancanze in termini di servizi e igiene e la presenza di personale non vaccinato. Ma anche alle Regioni che non hanno fatto rispettare le circolari ministeriali di fine 2020. La norma di cui ha parlato la consulente di Speranza dovrebbe essere inserita nel primo provvedimento legislativo in via di emanazione, garantiscono ancora dal ministero.Nelle stesse ore Francolino chiedeva “un provvedimento uniforme su tutto il territorio nazionale che ponga fine alla discrezionalità delle singole Regioni e delle direzioni sanitarie sul tema”, un’ordinanza entro la serata di venerdì, “altrimenti vorrà dire che il tema degli ospiti delle Rsa – al 98% vaccinati – non interessa a nessuno”. Le alternative agli incontri di persona “non reggono più”. Manca la privacy, la “possibilità di parlare liberamente, senza paura di ritorsioni”. Sono in tanti, fa sapere Francolino, “a non volersi esporre proprio per questi timori”.“Io ho piena fiducia nella struttura e in tutti gli operatori della Rsa dove si trova mia madre – sottolinea – ma tanti altri no, e non ci mettono la faccia”. Nemmeno funziona la “stanza degli abbracci“, perché non è una “reale possibilità di abbracciare il proprio genitore”. Da quanto il comitato è nato, il 16 aprile scorso, le adesioni sono arrivate a 700. “Oltre il 90% delle strutture – sottolinea il presidente Orsan – sono ormai Covid free e oggi non è così difficile minimizzare al massimo il rischio. Temo manchi la volontà politica di occuparsi delle storie delle persone fragili e dei loro familiari”.I tempi della politica non certo sono quelli degli anziani, alcuni dei quali hanno letteralmente i giorni contati. Vero è, tuttavia, che qualcosa negli ultimi giorni ha iniziato a muoversi. Come anticipato da questo giornale martedì 27 aprile, il vicepresidente della Lombardia, Letizia Moratti, questa settimana ha portato una proposta di apertura delle Rsa alla Conferenza Stato-Regioni che è stata accolta. “Abbiamo una riunione come assessori della Salute martedì, all’ordine del giorno noi come Regione Lombardia abbiamo una piattaforma che potrebbe essere una piattaforma da prendere in considerazione, sicuramente abbiamo bisogno di indicazioni nazionali“, ha detto Moratti venerdì.In particolare quello che si chiede al livello centrale è l’abrogazione della norma recepita anche dall’ultimo decreto sulle riaperture, che attribuisce alla discrezionalità dei direttori sanitari delle strutture il permesso di ingresso di parenti e visitatori. Per il quale è invece giunto il momento di definire in sintonia con le Regioni e il Cts dei parametri oggettivi, così come viene fatto con ristoranti, palestre e cinema, indicando per esempio livelli di

Sorgente: Rsa chiuse, Amnesty: “Se le limitazioni prolungate sono fonte di deterioramento cognitivo, c’è violazione del diritto alla salute” – Il Fatto Quotidiano