– Il Fatto Quotidiano

L’autunno-inverno del 2020 ha regalato a Venezia la scoperta che il Mose funziona. Le paratoie alle bocche di porto sono in grado di fermare l’acqua alta. Tuttavia, mentre si avvicina inesorabilmente la scadenza del 31 dicembre 2021, data di fine lavori che non sarà rispettata, il sistema di difesa è ancora lontano dall’essere ultimato.

L’euforia dovuta al fatto che per una ventina di volte la città è rimasta all’asciutto ha fatto dimenticare le troppe criticità, un elenco complesso e rivelatore di un iter che sarà tormentato e costoso. Infatti, la fase di avviamento manca ancora di un piano, la manutenzione sarà molto onerosa e gli errori del passato peseranno sul conto da 6 miliardi di euro.

Un passato in cui nel 2014 si scoprì, con decine di arresti e una classe politica veneta decapitata, che il Mose era stato per anni una greppia a cui tutti avevano mangiato.

Sorgente: Mose, dalla ruggine nelle cerniere alla control room fino ai costi di manutenzione: tutte le criticità e i malfunzionamenti della maxi-opera – Il Fatto Quotidiano