Oggi una dolce tristezza trova uniti in un grande abbraccio tutti gli Alessandrini, che sfogliando le ultime pagine de IL PICCOLO, possono vedere la foto (bellissima) di Luciano Olivieri sopra l’annuncio della sua Messa Anniversaria.
Ci manca tanto il caro amico, al punto di sentirci di dedicare, a lui come a tutti quelli che lo portano nel cuore, una poesia, bella nel suo intento, quanto belli e toccanti sono stati (e lo sono sempre) i versi di Luciano.
Ed ha una storia:
Quando Luciano venne a mancare, l’amico Giampiero Ivaldi (Bardàn) mi cercò, dicendomi che dovevo prestare la mia anima poetica ed il mio intercalare alessandrino, ad un componimento da lui creato nel suo duro vernacolo rivaltese, per dedicarlo al compianto “collega” e assieme partecipare al Concorso “Fozzi/Locardi”, che poi saltò, causa Covid. E speriamo torni, non appena le contingenze lo consentiranno.
Oggi noi, Giampiero e Gianni, potremmo aver vinto un premio, un enorme e ricchissimo premio, se pubblicando i versi a seguire, avremo ricevuto tanti like (um piàz) direttamente dal cuore di chi ha amato e stimato Luciano, e da tutti quelli che non lo scorderanno mai.

L’ÜLTIM PÀSS – G. Ivaldi/G. Pasino
(A Cianèn Olivieri, l’amìz riservà)

Lasa ch’ui seja del fiù,
Signùr, ans ch’ul santè
quòndi ch’u riva ‘l mumènt
che l’ònma us da andrè.

La strà la monta sü,
la tùss ch’ut gava ‘n po’ ‘l fià,
pü ‘nzèn da fiònc a te
e ch’ul ch’l’é stàcc, pü u sarrà.

I rimpiònt i son tüti prèij.
I ricord, el fiù pü béli.
J’anterèsi i son d’i lòmp
d’ün tempuràl luntòn e mütt.

L’amicìsia l’è ruitési ant’l’erba
e l’amur, la lèina e u sù.
E ‘l ben che t’ai òusi al persòn-ni,
i son el stèili ‘d tütt la nòcc.

E chica niulèta ant’u sclènd
d’u dì, per tütt u dì
dla tò ültima giurnà,
salütònda u temp

ch’ut a fàcc cumpanìja
e ‘l fià,
che a la fèn dla muntà,
vea a l’è vulà.

Traduzione in lingua italiana:

L’ULTIMO PASSO – G. IVALDI/G. PASINO
(A Luciano Olivieri, l’amico riservato)

Lascia che ci siano dei fiori,
Signore, su quel sentiero
quando arriva il momento
in cui si restituisce l’anima.

La strada sale su,
la tosse che ti toglie un po’ il fiato,
più nessuno al tuo fianco
e quello che è stato, più non sarà.

I rimpianti sono tutte pietre.
I ricordi, i fiori più belli.
Gli interessi sono dei lampi
d’un temporale lontano e muto.

L’amicizia è rotolarsi nell’erba
e l’amore, la luna e il sole.
E il bene che hai voluto alle persone
sono le stelle di tutta la notte.

E qualche nuvoletta nella limpidezza
del giorno, per tutto il giorno
della tua ultima giornata,
salutando il tempo

che ti ha fatto compagnia
e il fiato,
che in cima alla salita,
via è volato.

Gianni Pasino