Racconti e storie: “LA DONNA GIUSTA” Rosa Cozzi

Buongiorno!

Se vi appassionano le mie storie, eccone un’altra!

 “LA DONNA GIUSTA”

Non era la donna per te ripetevi a ogni istante, dicevi che questa storia doveva finire, che ti pesava come un macigno.

Lei era di un altro, più adulta. 

Raffinata, dolce e sensuale, ma il sentimento che traspariva dai suoi occhi quando ti guardava, era unico e la rendeva bellissima.

Tu, giovane, bello, virile, maschio saturo del tuo fascino. 

Ti crogiolavi vanesio nel piacere di essere desiderato. 

Da quegli incontri clandestini nei pomeriggi afosi dell’estate, uscivi sempre più tronfio per quella conquista che eri riuscito a mettere nel carniere di cacciatore sciupafemmine.

Ormai erano mesi che portavi avanti quella storia. 

E poi, a me, il tuo migliore amico, raccontavi che la volevi lasciare, che volevi troncare, che non era la donna giusta per te! 

Magari non era la donna della tua vita, ma lei ti amava veramente e ogni volta che pensava a te le batteva il cuore e arrossiva come una quindicenne al primo amore. L’avevi svegliata a quel sentimento che si annida nel cuore.

Se poi ti faceva sentire la sua passione, si lasciava andare a gesti sensuali e tu dicevi che era una vera femmina al fulmicotone. 

Le dicevi che era un uragano, che c’era solo lei che sapeva dirti quelle parole da far tremare le gambe e dare una sferzata di piacere. Con i suoi sussurri e i suoi sospiri ti pregava di amarla e ti faceva sentire un re. 

Ma per te era solo un gioco e le dicevi di non prendere la vita troppo sul serio, senza accorgerti che ogni volta che pronunciavi quelle parole le toglievi un battito dal cuore e, a poco a poco, di battiti non ne ha avuti più. E il suo cuore si è spento.

Ha rinunciato a sorridere e le stelle non brillavano più nei suoi occhi; ti guardava, pregandoti con gli occhi, di restare con lei.

Fu lei ad andarsene, ti liberò dalle invisibili catene che tanto ti pesavano. 

Tirasti un gran respiro dicendo che eri finalmente libero, che non era la donna giusta per te. 

Ma sono passati mesi e tu continui a parlarmi di Lei con insistenza. 

Lei è sempre nei nostri discorsi. Ogni giorno è tra noi, non riesci a dimenticarla.

Magari era la donna giusta per te!

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