Andrea Scanzi: Franco Battiato era un’anima salva e rara

Uno dei molti aspetti che mi rendevano amatissimo Battiato (oltre al suo genio, s’intende), era il suo rapporto con la natura e con gli animali. Leggete quanta bellezza in queste sue parole.

“Lei è vegetariano, vero?

Sì. Non critico chi mangia carne, questa è una mia scelta venuta con il tempo. Per esempio: ho smesso di mangiare pesce in un secondo tempo. In Sicilia  frequento degli amici pescatori bravissimi che mi hanno voluto coinvolgere nella pesca di fondo. Alle tre di una notte di agosto ho pescato un pesce, ma quando lui mi guardò e io ho corrisposto il suo sguardo, è come se ci fossimo capiti ed ho deciso di ributtarlo in acqua e da allora non mangio più pesce. L Un’esperienza analoga mi ha portato a decidere di non

andare a cavallo. Ci monto sopra e sono felice. Tiro a sinistra lui fa resistenza ed io ho deciso di scendere, perché ho pensato: ma siamo pazzi? Perché deve sentire il mio peso di ottanta chili sulla schiena? Lo so che molti dicono che è nato per quello, ma io non accetto la regola della preda e del predatore anche in natura. La capisco ma non la accetto.

Ha degli animali?

Non direi così, loro vengono da me e mi fanno compagnia. Cani e gatti che non considero animali, ma esseri. Con loro ho una comunicazione reale. Non

amo la cattività, non li tengo legati a delle catene, per questo mi sono stati avvelenati quattro cani”.

Franco Battiato era un’anima salva e rara