Scultura sommersa di James deCaires Taylor

Luigi Maria Corsanico ha messo in “scena”, con toni ineccepibili, un’ottima interpretazione di questi versi.


Ascoltando mi sono chiesto se ciò che ho scritto è poesia o riflessioni sul dramma che ha modificato il nostro modo di considerare l’altro.

Qualunque cosa io abbia scritto, Luigi l’ha trasformata in una interpretazione densa di rimandi, non solo per le parole e la voce che le esalta, ma anche per le immagini che scorrono sul video.

La scelta del grigio e del bianco soffuso, ha un potere evocatorio inimmaginabile. Fa vedere con chiarezza ciò che sembra celare. E il rosso, che appare inatteso, lega tra loro le immagini accese nella mente, le parole e la voce, facendo apparire nitidi i fantasmi che brulicano nel cervello di chi ascolta (sempre che l’ascoltatore – considerati i tempi che viviamo – ci metta il cervello).

Tanta è la potenza che sgorga dalla voce di Luigi.