DECISIONE  SOFFERTA  D’UNA  RAGAZZA-MADRE, di Sergio Garbellini

Un’angoscia trascinata per nove mesi … (di Sergio Garbellini) 

DECISIONE  SOFFERTA  D’UNA  RAGAZZA-MADRE

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“Adesso sono incinta, che ne faccio

di questo figlio che nessuno vuole?

Il convivente è subito sparito,

l’aborto è necessario, me ne duole !”

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Così le disse Monica a Sabrina,

l’amica più fedele e più sincera,

con la disperazione in fondo al cuore

e s’aspettava una risposta fiera.

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Rimasero a guardarsi frastornate,

l’amica le rispose: “Prima aspetta,

ti voglio far parlar con mio fratello,

non prender decisioni troppo in fretta !”

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Il giorno dopo, le due care amiche,

andarono a parlare con Roberto,

nel suo reparto dentro l’ospedale,

il quale nel vedere lo sconcerto

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sul volto della giovane incinta,

le disse: “Senti Monica, un figlio

è frutto di un amore consumato,

un dono sacrosanto, il mio consiglio

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è quello di non cedere all’aborto !

In questi mesi della gravidanza

rifletti con cristiani sentimenti,

da oggi seguirò con trepidanza

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il tuo percorso mese dopo mese,

Sabrina ti starà sempre vicino,

perciò non farti prender dall’angoscia,

sennò si ripercuote sul bambino !

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Ritorna il mese prossimo, vedremo

se il feto crescerà gradualmente

e poi decideremo sul da farsi,

se vuoi abbandonarlo veramente

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ci son già pronte tante e tante coppie

che aspettano soltanto di adottarlo,

se firmi il foglio non avrai problemi,

ma in seguito non puoi più reclamarlo !”

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Le due ragazze ritornando a casa

parlavano scambiandosi i pensieri,

Sabrina dava a Monica il consiglio

che rivelava i dolci desideri

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di donna molto amante dei bambini,

ma Monica pensava all’avvenire

che non poteva dare al nascituro

e questo le faceva presagire

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di darlo in adozione, certamente

sembrava la più giusta decisione.

Intere notti, gli occhi sul soffitto,

il sonno s’alternava alla tensione !

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Sabrina le restava sempre accanto

durante ogni controllo dal fratello,

la gravidanza giunse al nono mese

in modo regolare, col cervello

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di Monica ancor pieno d’incertezza,

i genitori pronti ad aiutarla

in ogni decisione da lei scelta,

vedevan ch’era tesa ed assillarla …

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col desiderio d’un nipote in casa

che gli avrebbe portato l’allegria …,

restavano in attesa dell’evento.

E giunse il giorno per il crocevia … 

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Il parto? Tutto bene, ma il bambino

piangeva a più non posso esasperato,

la madre l’ha adagiato accanto al seno

e, come per incanto, s’è calmato !

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Lei lo guardava, assomigliava tutto

all’uom che lei aveva tanto amato …

e proprio in quel momento lei decise

che al bimbo non avrebbe rinunciato !

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Il medico, fratello dell’amica,

sorrise nel vedere che Sabrina

rideva insieme a Monica, felice,

per quella scelta, alquanto genuina !

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SERGIO  GARBELLINI