Pentecoste

La Pentecoste ebraica, ovvero Shavuot, celebrava il dono della Legge fatto a Mosè sul monte Sinai, che è l’atto costitutivo del popolo di Israele. Quella cristiana celebra la discesa dello Spirito, che è l’atto costitutivo della Chiesa. Tra i due eventi c’è un legame stretto, una tensione, un nodo che va forse ancora in certa misura sciolto.
Nella Chiesa si è voluto vedere il nuovo Israele che sostituisce quello antico, avendone acquisito l’eredità. Seguendo questo schema altri hanno poi preteso che una terza rivelazione incorpori le prime due, di fatto sostituendole. Questa è l’origine del conflitto che ha lacerato lungo i secoli i tre monoteismi, con conseguenze tuttora infauste; per non dire di tutto ciò che è stato rigettato come paganesimo. Sarebbe meglio forse ricordare che lo Spirito soffia dove vuole e tra i suoi doni c’è quello delle lingue; e che le religioni, come suggerisce Panikkar, sono le lingue spirituali dell’umanità, nessuna delle quali sostituisce nessun’altra. In chi sa intendere, rispettare e accogliere lingue diverse da quella che gli è familiare, in lui sicuramente opera lo Spirito.