Una lacrima come goccia di rugiada, di Alma Bigonzoni

Una lacrima come goccia di rugiada

sul viso scivola, il dolore l’accompagna

Crollo nel baratro delle lenzuola, gli occhi 

nel buio pronunciano il tuo nome, cerco 

di coprirli con le mani

tatuate ancora dei tuoi fianchi. 

Non ho più una voce che mi parla

per farmi calmare

Porto dentro me nostalgie solitarie

di passeggiate sotto la pioggia, di piccoli 

passi portati avanti su strade infinite, di 

onde desiderate in tutta la loro 

freschezza, in tutta la loro musicale 

potenza, di piccole grandi note suonate 

da arpe lontane. 

Prendo inchiostro e penna e scrivo i miei 

sogni ormai infranti e bagnati

dalle mie lacrime.

___@Ab ___