Se mi chiamassi, sì,
se mi chiamassi!

Io lascerei tutto,
tutto io getterei:
i prezzi, i cataloghi,
l’azzurro dell’oceano sulle carte,
i giorni e le loro notti,
i telegrammi vecchi
e un amore.
Tu, che non sei il mio amore,
se mi chiamassi!

E ancora attendo la tua voce:
giù per i telescopi,
dalla stella,
attraverso specchi e gallerie
ed anni bisestili
può venire. Non so da dove.
Dal prodigio, sempre.
Perché se tu mi chiami
– se mi chiamassi, sì, se mi chiamassi! –
sarà da un miracolo,
ignoto, senza vederlo.

Mai dalle labbra che ti bacio, mai dalla voce che dice: “Non te ne andare”.

PEDRO SALINAS ‘La voce a te dovuta’ 1933

La lirica è il capitolo IV dei LXX che compongono il canzoniere/poema ‘La voce a te dovuta’, titolo memorabile. Strutturata ad elenco di 11 oggetti, inframezzato dall’invocazione ‘Se tu mi chiamassi’, e chiuso dalla richiesta struggente ‘Non te ne andare’. Splendida la traduzione di Emma Scholes.