– Il Fatto Quotidiano

Nel corso degli interrogatori della notte è arrivata l’ammissione: i freni d’emergenza dell’impianto erano stati disattivati – inserendo i “forchettoni” che ne bloccano le ganasce – per evitare i continui blocchi che lo avrebbero reso inservibile. Una “scelta deliberata e consapevole“, per “evitare disservizi della funivia”, che, da quando aveva ripreso servizio lo scorso 26 aprile, segnalava continue anomalie che portavano all’attivazione del freno. Per questo, a tre giorni dalla tragedia del Mottarone – il distacco della cabina in cui sono morte 14 persone, tra cui due bambini – la procura di Verbania ha disposto all’alba il fermo nei confronti dei tre soggetti finora indagati. Si tratta di Luigi Nerini, 56 anni, amministratore unico della società che gestisce l’impianto (Ferrovie Mottarone srl), del direttore dell’esercizio Enrico Perocchio (che ricopre lo stesso incarico per la funivia Nostra Signora di Montallegro di Rapallo) e del capo operativo del servizio Gabriele Tadini.

Sorgente: Mottarone, tre fermati nella notte per l’omicidio di 14 persone: anche il gestore Luigi Nerini. “L’impianto segnalava anomalie dal 26 aprile”. Carabinieri: “Un indagato ha ammesso di aver disattivato il freno” – Il Fatto Quotidiano