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Pippo, il miglior amico di Topolino

Pippo, il miglior amico di Topolino

Di Paola Montonati

Pippo abita da sempre a Topolinia ed è il migliore amico di Topolino, dall’aspetto di un cane antropomorfo, alto, dinoccolato,  indossa un maglione a collo alto con sopra un gilet, pantaloni rattoppati, scarpe enormi e un cappello che prima era una fedora, ma è andato via via stilizzandosi.

Goffo, sbadato, smemorato, disordinato e dotato di una disarmante irrazionalità, Pippo rappresenta la controparte del razionale ed efficiente Topolino ed è molto calmo e paziente.

Una prima versione del personaggio, chiamata Dippy Dawg, compare nel corto La rivista di Topolino (1932) ed è un canide dotato di barbetta e un paio di occhiali a pince-nez, visibilmente più anziano di Pippo, una coda paffuta e senza calzoni.

Dippy riappare poi in un cartone dello stesso anno, Una festa scatenata, nel quale è stato ringiovanito e promosso al rango di amico di Topolino, con la sua iconica risata.

Questa versione torna in altri sei corti realizzati fra il 1932e il 1933 in ruoli comunque secondari, poi, nel corto Una serata di beneficenza (1934), è ribattezzato Goofy e assume un ruolo di mattatore, con la sua goffaggine, assieme a Orazio e Clarabella.

A partire dal cortometraggio Pattinaggio (1935), Pippo subisce un restyling, è vestito con maglione e pantaloni e acquisisce la flemma che ancora oggi lo contraddistingue.

Verso la metà degli anni trenta la Disney propose una serie di cartoni che vedevano protagonisti Topolino, Paperino e Pippo, dove ai tre era assegnato un determinato compito, che ognuno cercava di portare a termine individualmente.

La serie si aprì con Topolino meccanico e fra gli episodi più memorabili ci sono L’orologio del campanile e Topolino e i fantasmi.

Con il proseguire della serie, il ruolo di Topolino divenne minore e Paperino e Pippo, che risultavano più comici, divennero i preferiti degli sceneggiatori Disney.

Caccia al polo (1938) fu il primo cartone animato dedicato esclusivamente a questo duo e nel 1939 Pippo fu protagonista unico del cartone animato Pippo e Wilbur, che lo vedeva pescatore in compagnia di Wilbur, sua cavalletta domestica, e che inaugurò la serie cinematografica Goofy.

Negli anni Quaranta la serie di Pippo mantenne un certo ritmo, anche se non raggiungendo i livelli di produzione di quella di Paperino, ma conservando un alto livello qualitativo e, a causa dell’assenza del doppiatore Pinto Colvig, si propose una nuova formula per il corto, basata sull’utilizzo di una voce fuori campo che descrive una disciplina sportiva o professionale, che inaugurerà la fortunata serie degli How to, dove Pippo è incaricato di dare dimostrazioni pratiche di ciò che viene descritto, con catastrofiche conseguenze e l’imbarazzo della voce fuori campo nel commentarne le prodezze.

Dopo il 1965 Pippo scomparve per lungo tempo dagli schermi, riapparendo solo in Canto di Natale di Topolino (1983) e nel cortometraggio animato televisivo Calciomania (1987) poi tornò in modo più frequente negli anni Novanta con Il principe e il povero e nella serie di cartoni animati per la televisione Ecco Pippo (1992-93) dove furono introdotti suo figlio Max e il suo gatto Cialda, vicini di casa della famiglia di Gambadilegno.

Pippo e Max sono stati anche i protagonisti di lungometraggi come In viaggio con Pippo (1995) ed Estremamente Pippo (2000).