Antonella Viola: Seconda dose con un vaccino diverso dalla prima? Possibile. 

Una recente ricerca spagnola ha monitorato 670 volontari di età compresa tra i 18 e i 59 anni che avevano già ricevuto una prima dose di AstraZeneca (un vaccino a vettore virale) e che hanno avuto in seguito Pfizer (vaccino a RNA messaggero): gli effetti collaterali non sono stati diversi, in compenso, sembra che il mix abbia aumentato e potenziato la risposta anticorpale. Risultati simili arrivano dal Regno Unito. 

In linea puramente teorica un mix di vaccini con una prima dose AstraZeneca e il secondo a base di mRNA potrebbe funzionare addirittura meglio perché AstraZeneca lavora inducendo anche una risposta anti-adenovirus, mentre l’RNA messaggero usato da Pfizer richiama solo la risposta specifica anti-Covid.

Aggiungo anche che questa combinazione potrebbe risolvere il blocco di alcuni (fortunatamente pochi) che rinunciano alla seconda dose per paura: l’obiettivo finale non è forzare la popolazione alla vaccinazione, ma avere la massima copertura possibile!

I vaccini anti COVID-19 vengono sottoposti a numerosi test di sicurezza ed efficacia e sono poi monitorati accuratamente.

Fonte: Organizzazione mondiale della sanità

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