Ottanta opere di artisti fondamentali nell’evoluzione della pittura italiana verso la modernità sono esposte fino al 27 giugno nei saloni delle Cannoniere del Forte di Bard, all’ingresso della Valle d’Aosta, nella mostra “I Macchiaioli. Una rivoluzione en plein air“.

Una rivoluzione pittorica avviata da un gruppo di giovani che si riunivano, a partire dagli anni ’60 dell’Ottocento, al Caffè Michelangelo di Firenze. Si trattava di intellettuali ed artisti, animati dal desiderio di ribellione verso la pittura d’accademia e da una forte propensione per catturare le immagini dal vero.

I Macchiaioli sperimentarono con la luce e i colori quel nuovo modo di intendere l’arte figurativa che stava crescendo in Europa, in particolare in Francia, con la scuola di Barbizon e, successivamente, con l’avvento dell’Impressionismo.

Un gruppo di artisti guardati con diffidenza dalla critica accademica del periodo, ma oggi molto amati anche dal pubblico più tradizionale, tanto che le mostre che li riguardano si susseguono con un ritmo forse unico in Italia (a Palazzo Zabarella di Padova, ad esempio, è visitabile fino al 30 giugno “I Macchiaioli. Capolavori dell’Italia che risorge”).

Curata da Simona Bartolena e realizzata da ViDi – Visit Different, in collaborazione con il Forte di Bard, la mostra ricostruisce la nascita e l’evoluzione del movimento dei Macchiaioli, partendo dallo stile un po’ aspro degli esordi, che aveva portato all’identificazione della corrente artistica con il termine dispregiativo di “macchia”, in ragione della tendenza a rappresentare i soggetti attraverso macchie di colore.

Il percorso inizia affiancando le opere delle origini ad una una serie di caricature che ben rappresentano lo spirito che animava gli amici pittori durante gli incontri al Caffè Michelangelo.

Nelle sale successive si incontrano i principali esponenti del movimento: da Vincenzo Cabianca, presente in mostra con piccole, ma deliziose tele, tra cui L’ombrellino (1858-59) e Marina con barche e pescatori (1860-61), entrambe provenienti dalla collezione di Palazzo Foresti a Carpi, nonché Dante in Casentino del 1865,  fino a Telemaco Signorini e i suoi scorci di Firenze, come il Mercato a Via del Fuoco e Il Ghetto di Firenze, prestiti di Enrico Gallerie d’Arte a Milano.

La mostra dedica poi ampio spazio ad un altro importante esponente della pittura di fine Ottocento, Silvestro Lega, che, pur facendo parte del movimento, mantenne sempre un principio di verismo purista, ispirato al Quattrocento Italiano di cui fu grande estimatore. In mostra sono presenti diverse opere di Lega, alcune provenienti da collezioni private, tra le quali si segnalano La salita del pellegrino (1889-90), Campagna con grano e Il corsetto rosso (1890-93), uno dei tanti ritratti di contadine della regione del Gabbro, nell’entroterra di Rosignano Marittimo, che hanno caratterizzato il periodo maturo dell’artista.

La parte centrale della mostra evidenzia l’attenzione del movimento ai fermenti patriottici che animavano l’Italia a metà dell’Ottocento.

Il migliore omaggio a questo spirito risorgimentale lo troviamo nelle opere di Giovanni Fattori, senza dubbio tra le più significative della mostra: La lettera al campo (1873-75) e Soldato a cavallo, provenienti dal Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, il delizioso Reclute sul mare e Aspettando, prestiti di Enrico Gallerie d’Arte di Milano.

Queste opere non hanno alcun intento celebrativo di eventi fondamentali della storia risorgimentale italiana, ma rappresentano il quotidiano di giovani soldati impegnati a combattere per la libertà e l’unità della patria.

La mostra si chiude con un breve video sui Macchiaioli e una sezione che riflette sull’eredità della pittura di Macchia, nella quale spiccano Campagna a San Gimignano di Niccolò Cannicci e Il Pescatore sull’Arno alla Casaccia (1871) di Odoardo Borrani, proveniente dalla collezione di Palazzo Foresti a Carpi.

Un’opportunità per conoscere la pittura dei Macchiaioli attraverso opere per lo più appartenenti a collezioni private e, di conseguenza, comunemente non esposte al pubblico. Interessante anche il catalogo realizzato da Skira.

Informazioni

24 febbraio – 27 giugno 2021

Feriali: 10.00 – 18.00; sabato, domenica e festivi: 10.00 – 19.00. Lunedì chiuso.

Tariffe

Intero: € 10,00. Ridotto: € 8,00 (6 – 18 anni, over 65). Ridotto scuole: € 5,00