Gli eventi economici, sociali, ed ambientali degli ultimi anni hanno posto lo sviluppo sostenibile al centro delle aspirazioni della comunità globale e dell’agenda 2030.Questo libro intende analizzare i modello macroeconomici e microeconomici attuali ponendo l’attenzione sulle aree di miglioramento che potrebbero essere attuate per raggiungere obiettivi di welfare e di sostenibilità più efficaci.

Partendo proprio da una analisi puntuale dei dati dello sviluppo economico e dell’impatto che essi hanno avuto sull’ambiente, nel libro si approfondiscono anche le conseguenze generate in termini di emissioni di gas climalteranti con conseguente surriscaldamento globale, cambiamento climatico, incremento degli eventi meteorologici estremi, depauperamento delle risorse naturali. Si rimette dunque in discussione “la sostenibilità della crescita” in nome del profitto

La crisi del modello capitalistico è oggi evidente: esso va trasformato in un modello diverso ri-fondato sull’ottica di lungo periodo dell’economia reale (disponibilità delle risorse naturali anche per le generazioni future) e nel quale gli Stati, i governi, recuperino la loro posizione di regolatori dei mercati ogniqualvolta il loro funzionamento riduca il benessere della collettività. 

 C’è anche bisogno che Imprese e Consumatori operino scelte responsabili. Se i tre soggetti:

Stato, Imprese, Famiglie non si muoveranno in questa ottica, la grande recessione non sarà superata facilmente e la distribuzione del suo costo sarà del tutto iniqua.

Luca Servato in questo volume presenta strumenti concreti utilizzabili dal settore pubblico e da quello privato per perseguire modelli sostenibili economici e sociali.

Interessante è l’analisi riportata nel libro di un esempio emblematico di impresa non responsabile tratto da un fatto di cronaca tristemente noto: il caso dell’azienda Eternit di Casale Monferrato. Ora che l’Eternit è diventata storia potrebbe essere di ispirazione per tutti noi cittadini a vigilare affinché non si ripetano casi simili.

Luca SERVATO

Green Economy e Responsabilità Sociale

Una strategia vincente

Edizioni Astragalo

ISBN 9788894592016

Costo E. 12,00 

☺ «…analizza i fatti, le circostanze e i dati che un pezzetto di storia economica del nostro paese rende oggi disponibili alla conoscenza di tutti coloro che desiderano “conoscere” gli avvenimenti realmente accaduti per rendersi conto di quali siano le scelte dannose alla società…» 

Laura Castellucci, Professore ordinario di Politica Economica, docente di Economia delle Risorse Naturali, Università di Roma Tor Vergata 

☺ «…Questo scritto ha il pregio, attraverso un profondo ragionamento sulla natura dell’impresa in un contesto capitalistico, di evidenziare come, attraverso un cambio di paradigma, la Responsabilità sociale di impresa, anche e soprattutto il mondo produttivo, possa essere il motore di un cambiamento che ponga davvero al centro il concetto della Sostenibilità…» 

Alessandro Bratti, Direttore Generale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

☺ «…È un lavoro immenso che spazia dalla sostenibilità ambientale, ai riflessi economici, alle condotte imprenditoriali virtuose e non…» 

Nicola Pondrano, Presidente Fondo INAIL per le Vittime dell’amianto dal 2011 al 2018

😊 «Il riscatto di una città e di un territorio che hanno saputo trasformare la propria tragedia in una battaglia globale per l’eliminazione della fibra killer. Stiamo costruendo un nuovo futuro, dove innovazione e ambiente possano unirsi per un avvenire operoso e sostenibile attraverso la Green Economy. Il libro di Luca Servato ne è testimonianza.» 

Federico Riboldi, Sindaco della Città di Casale Monferrato 

☺ «…Questa è la nuova frontiera. Vincere o perdere è una questione di strategia e la scelta è tua! Nelle mani hai il testo giusto che ti permetterà di sfruttare un’opportunità enorme…» 

Massimo Frasson, autore di “Alpha Marketing 20/80”

☺ «…Lo studio è singolare, molto impegnativo e di grande attualità nel far considerare la qualità dello sviluppo economico in funzione della sostenibilità ambientale e della salute…»

Bruno Pesce, cofondatore del Comitato Vertenza Amianto