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Quello provocato dall’Ilva di Taranto gestita dalla famiglia Riva fu un disastro ambientale.

È quanto sostiene la Corte d’Assise del tribunale jonico che ha giudicato colpevoli a vario titolo i principali imputati del processo Ambiente Svenduto condannando a pene severe gli ex proprietari e vertici dell’acciaieria, così come i politici e uomini delle istituzioni coinvolti.

La giuria – che ha letto il dispositivo per 1 ora e 46 minuti a partire dalle 10.43, dopo 11 giorni di camera di consiglio – ha inflitto 22 anni di reclusione a Fabio Riva e 20 al fratello Nicola.

Il responsabile delle relazioni istituzionali, Girolamo Archinà, definito dall’accusa come la “longa manus” dei Riva verso istituzioni e politica, è stato condannato a 21 anni e 6 mesi, sei mesi in meno all’allora direttore dello stabilimento Luigi Capogrosso.

Sorgente: Ilva, maxi-condanne nel processo Ambiente Svenduto: 22 anni a Fabio Riva, 20 a Nicola. Ventuno per Archinà, 3 anni e 6 mesi a Vendola – Il Fatto Quotidiano