Maratona di letture per la Festa della Repubblica, Torino, 2 giugno 2021

Ritorna la manifestazione organizzata dagli Atenei piemontesi – Università di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale, Università di Scienze Gastronomiche in collaborazione con il Conservatorio di Torino – personalità del mondo della cultura e della scienza alternarsi nella lettura di brani per contribuire alla riflessione su uno dei cardini della nostra Costituzione. Tra i lettori Christian Greco, Giancarlo Caselli, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Giovanni Di Perri, Laura Curino, Sebastian Schwartz e Gabriele Vacis.

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Torino, 2 giugno 2021

Mercoledì 2 giugno, alle ore 17, nel cortile del Rettorato dell’Università di Torino, avrà inizio la seconda edizione della Maratona di letture per la Festa della Repubblica, organizzata dall’Università degli Studi di Torino insieme agli altri Atenei del Piemonte: Politecnico di TorinoUniversità del Piemonte Orientale, Università di Scienze Gastronomiche

Docenti universitari e personalità torinesi si succederanno nella lettura di testi per accompagnare, con un brano letterario, una poesia o con il testo di una canzone, la riflessione sull’Articolo 9 della Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Si tratta di valori che fanno interamente parte della missione di una Università.

L’evento, che lo scorso anno riscosse molto successo, sarà trasmesso sui canali Youtube e Facebook di UniTo. Intervengono, introdotti da Giulia Carluccio, Prorettrice dell’Ateneo:

Christian Greco, Museo Egizio di Torino, Antonella ParigiPaolo Manera, Film Commission Torino PiemonteFederica Cappelluti, Politecnico di TorinoGiovanni Di Perri, Università di TorinoLaura CurinoSimone Cinotto, Università degli Studi di Scienze GastronomicheAlessandro Bollo, Polo del ‘900, Patrizia Sandretto – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Paola Gribaudo, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Francesco Pennarola, Conservatorio “G. Verdi” di Torino, Consolata PralormoDomenico De Gaetano, Museo Nazionale del Cinema, Enrico Pira, Università di Torino, Maria Napoli, Università del Piemonte Orientale, Maria Teresa Ingicco, Ufficio Scolastico Regionale per il PiemonteStefano Sacchi, Politecnico di Torino, Giancarlo CaselliBruno Maria Ferraro, Tangram Teatro Torino, Valter Malosti, Teatro Piemonte Europa, Sebastian Schwartz, Teatro Regio di Torino e Gabriele Vacis, Teatro Stabile Torino.

Sono stati scelti brani di Bertolt Brecht, Piero Calamandrei, Marguerite Yourcenar, Antonio Gramsci, Leonardo Sciascia, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e di altri autrici e autori. Le letture saranno arricchite dagli intermezzi del Coro del Conservatorio di Torino, diretto dal maestro Mario Tabbia.  

Siamo particolarmente lieti e onorati di tornare ad ospitare le celebrazioni della Festa della Repubblica – dichiara il Rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna – Anche quest’anno al centro delle letture c’è la Costituzione, il testo fondativo della Repubblica Italiana che custodisce e tramanda i valori fondamentali sui quali è stata edificata la nostra democrazia. In particolare, abbiamo inteso ispirare la riflessione all’Articolo 9, che prescrive la promozione del patrimonio culturale”.

L’Articolo 9, breve ma illuminante e che mantiene nel tempo un’eccezionale attualità, ci riguarda da vicino. Non sfugge – sottolinea la Prorettrice dell’Università di Torino Giulia Carluccio – come il ruolo essenziale della scienza e della tecnica, in quanto motore di sviluppo, sia universale. E lo sia ancor più in tempo di pandemia. Non di meno quello della cultura e del paesaggio, che si sono affermate come un tratto identificato forte dell’identità nazionale. Scienza, tecnologia, cultura e paesaggio rappresentano la porta di accesso al futuro, connesse da una prospettiva di sempre maggiore sostenibilità. La Maratona di letture per la Festa della Repubblica, che replica il format di successo dello scorso anno, si configura come un appuntamento alto della nostra cosiddetta Terza missione, che ha l’obiettivo di rafforzare le relazioni tra le Università, la comunità, la scuola, le istituzioni e le imprese. Per questo motivo, abbiamo invitato personalità rappresentanti del territorio a cui il nostro Ateneo si riferisce”.

Quando i nostri Padri Costituenti delinearono la Carta Costituzionale, inserirono tra i principi fondamentali, nello stesso articolo 9, lo sviluppo della cultura e la promozione della ricerca scientifica e tecnica, esplicitando anche che la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico – commenta il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco – Un accostamento, quello tra la cultura e la ricerca, al quale si deve guardare con grande attenzione e che credo sia importante aver scelto di sottolineare in questa Festa della Repubblica. Oggi è infatti sempre più rilevante avere presente quando si fa ricerca scientifica, anche nei suoi aspetti più tecnici, come quelli oggetto delle discipline caratteristiche del nostro Ateneo, che in fondo scienza, tecnica, ma anche paesaggio, reperti storici e opere d’arte sono manifestazioni di quella che in senso alto possiamo chiamare “cultura” e che ci caratterizza come popolo e come Nazione”.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica”. Così recita la prima parte dell’articolo 9 della nostra Costituzione repubblicana. Mai come in quest’ultimo anno ci siamo resi conto di quanto la ricerca sia fondamentale per le nostre vite, per la nostra salute, per la nostra libertà – dichiara Gian Carlo Avanzi, Rettore Università degli Studi del Piemonte Orientale – Un anno fa ci stringevamo simbolicamente attorno a valori fondanti della nostra Costituzione come solidarietà e cooperazione. A un anno di distanza ci siamo resi conto di quanto la ricerca scientifica vada difesa, tutelata, sorretta e incoraggiata, poiché è l’unica arma che abbiamo a disposizione per lasciarci alle spalle questo terribile biennio. I valori espressi dall’articolo 9 sono intrinseci dell’Università; il mondo accademico perciò parla con una voce sola quando sottolinea la necessità che la ricerca sia libera. Oggi lo fa pensando anche e soprattutto a colleghi come Ahmadreza Djalali e Patrick Zaki, per la cui libertà non ci stancheremo mai di lottare”.

“La Costituzione non a caso associa lo sviluppo della cultura alla ricerca scientifica, dichiara Andrea Pieroni, Rettore Università di Scienze Gastronomiche – a sottolineare che cultura e scienza sono processi co-creati che richiedono la partecipazione di tutti, e in questo senso la Commissione Europea ha ben sottolineato la necessità, nei prossimi anni, di promuovere una Citizens Science che dovrebbe essere il faro delle università come agorà osmotiche di scambio e di diffusione di “lieviti” per la creatività e l’innovazione”.

Leonardo D’Amico