Raoul Bianchini: Pensiero Errante di un narratore.

Pensiero Errante di un narratore.. È tempo che desidero fare questa riflessione sul covid. La faccio ora che sul far della sera ho aperto la finestra ed il profumo dell’estate imminente mi ha inebriato. Inevitabilmente il pensiero è andato alla mascherina..ho avuto paura, di più di quanta tutti noi ne abbiamo avuta e ne abbiamo da più di un anno. 

Perché ho pensato al respiro che è la vita. Non solo è oltremodo lo strumento con il quale la Terza persona della Trinità entra in noi. È l’essenza più alta che noi possediamo… Sembra così scontato, Veniamo al mondo respirando e lo lasciamo respirando. 

Il covid bastardo ci ha chiuso il respiro ci ha paralizzato la vita in ciò che di più importante abbiamo. Psicologicamente a mio avviso ci ha messo nella condizione di “temere” addirittura di toglierla. Ciò è più rilevante delle riaperture,poiché tutti noi non le vivremo più come una assoluta normalità.