Valeria Bianchi Mian: Nel mezzo (dinamico) sta la virtù

Vi voglio raccontare una cosa che mi è accaduta un po’ di tempo fa. Ero convinta che un conoscente, super progressista e di mentalità aperta, fosse omosessuale. Niente di che, così, mi dava questa sensazione per alcuni modi, a pelle, cosa che invece si è rivelata non reale ed io, con un bel “Ah, ma dai, credevo che…” ho avuto la spontaneità di dirlo, e questa mia solita franchezza ha generato una reazione enantiodromica micidiale. Super irrigidimento del soggetto, il quale, da progressista completo (sì ma con il fondoschiena altrui) mi ha praticamente bollata per sempre e ciaone. 

Morale della storia? 

Ho imparato molto da quell’episodio, e da molti altri occorsi nei periodi storici di maggior sostegno alle ‘minoranze’, relativamente a chi si dichiara super pro o anti categorie, etnie, cose umane.

Nel mezzo (dinamico) sta la virtù.