s’innalza una vertigine inconsueta

sulla coscienza immobile

memore d’un sentore vacante

nel tatto sopito al cardine emotivo

suadente mormora sillabe addolcite

su flutti d’amaranto assenso

ne ode l’incomparabile fruscìo

trascendente da consuete movenze

disabili dar luce all’iride composta

desiosa ora d’insolita eclisse

ove riemergere di nitido splendore

@Silvia De Angelis