Federica Sanguigni: Nella pigra sonnolenza del meriggio estivo

Nella pigra sonnolenza del meriggio estivo, osservo i rami vestiti di foglie verde smeraldo, scompigliate da dita invisibili che paiono carezzarle come mani tra i capelli.

Al riparo dal sole, due uccellini si corteggiano con antica ritrosìa. Giunge, alle mie orecchie, un cinguettio intenso e scorgo due ali intrecciate che parlano di sogni e di desideri.

Destini pronti a fondersi senza confondersi.

Oscilla lieve il ramo, allo spiccar del volo dei due teneri innamorati. Piroettano nel cielo come ballerine sulle punte. Dall’aria sapor di miele si lasciano trasportare, allontanandosi e riavvicinandosi senza perdersi, in una danza di appartenenza spirituale che riceve tutto quello che non chiede.

Li guardo allontanarsi festosi, godere della libertà che reciprocamente si donano.

Una magia che solo il vero amore compie.

(Federica Sanguigni)