Marcello Comitini: TRAPPOLA MORTALE

Chi sei che insegui sulla scia degli anni

le vette più alte dei sogni,

suggi il nettare dalla bocca 

dei papaveri fiammanti sui prati

fertili dei giorni chiari trascorsi

in compagnia di un antico amore

torni al miele che stilla 

dal tuo essere donna

immergi le mani fra i miei capelli 

e le lasci scorrere sul viso sino al petto?

Le fermo tra le mie le sento pulsare

come ali d’ape nel calice che nasconde 

la trappola mortale del desiderio.