Maria Clausi: NEI RAPPORTI OCCORRE NECESSARIAMENTE RECIPROCITÀ

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NEI RAPPORTI OCCORRE NECESSARIAMENTE RECIPROCITÀ.

Tempo fa conobbi un signore, il quale si mostrò subito cordiale e disponibile e si offrì persino di aiutarmi in certe mie iniziative.Fu lui a contattarmi ed io fui contenta di questa nuova conoscenza che trovai interessante.Mi raccontò parecchio anche della sua vita ed in questo vidi un attestato di fiducia e di stima.

Con sorprendente rapidità questo bizzarro gentiluomo si mostrò critico nei miei confronti, rasentando la mancanza di delicatezza.Se prima i messaggi ed i contatti erano stati reciproci, poi notai un brusco allontanamento da parte sua.All’inizio non compresi questo cambiamento; poi mi diedi una spiegazione, seppure non mi lasciò felice.

Questo “disinteressato” signore molto probabilmente, in ragione del ruolo che svolgo, si aspettava dei favori che, conoscendomi meglio, capì che non sarebbero mai arrivati.

Questa consapevolezza lo portò, quindi, ad abbandonare il finto rapporto di amicizia. L’esperienza, che ormai considero archiviata, essendo trascorso un notevole lasso di tempo, mi lasciò parecchia amarezza; però, mi diede modo di riflettere e di giungere ad interessanti conclusioni.In tutti i rapporti umani, siano essi di amicizia o di amore o di lavoro, non si può prescindere dalla lealtà e dalla reciprocità.

Quando solo uno dei due è presente o solo quando uno dei due è autenticamente disponibile o quando solo uno dei due mostra determinate attenzioni, ciò significa che solo uno dei due è autenticamente legato all’altro.

In tali casi la cosa opportuna da fare è “abbandonare il campo” il prima possibile perché andare avanti significare prolungare l’agonia di un rapporto che è malato se non addirittura morto.La reciprocità è, dunque, il segno della autenticità di un legame: quando questa manca, il legame è solo apparente!