Tacche dal ghetto: diario dalla pandemia (il libro d Franco Galliani)

Nel libro di Franco Galliani viene mirabilmente descritto  e quindi rivissuto  uno dei periodi  più difficili  della recente storia  contemporanea. 

La pandemia, il lockdown  del IO RESTO A CASA vengono paragonate  e  diventano ogni giorno la tacca dal ghetto del gergo militare, ogni tacca è  l’ avvicinarsi  della libertà e quindi aiuta nella sopravvivenza  quotidiana, vissuta tra mille difficoltà.

Galliani prima della pandemia  era un uomo estremamente  attivo, recentemente  collocato  in pensione  e quindi con tanto tempo  libero da vivere al meglio.  Ma dopo un mese di questa appena assaporata  libertà, si ritrova  chiuso  in casa, con restrizioni  severissime: in pratica  si può  uscire solo per l’ approvvigionamento alimentare  e i farmaci. 

Non è  facile adeguarsi alla improvvisa  inattività  e solitudine, allora trova in se stesso inattese risorse . Osserva dal balcone  e dall’auto i daini  arrivati  in una città  deserta e questa foto diventa la copertina  di questa pubblicazione.  Interagisce  con le dirimpettaie, con le persone con cui fa la coda al supermercato  o in farmacia. 

Occupa  il suo tempo  grazie  alla sua passione  per il cinema  e la lettura  . Ma non basta: decide di scrivere  le tacche dal ghetto, il suo diario  dalla pandemia.  Ogni giorno contiene un frammento  di vita, tra piccoli accadimenti e dolore per i malati  e i deceduti  conosciuti. Si respira malattia  e morte, ma lui sopravvive  sentendosi  fortunato a parlare  della sua vita con sensibilità, attenzione  per le piccole  cose, un pizzico  di elegante ironia.  Un’ ironia contenuta, perché  c’ è  l’ immenso  rispetto per chi sta soffrendo, per chi  non ha più una vita , dedicata  completamente  alla cura dei malati. 

Cerca di sorridere, per salvarsi, non dimenticando mai quanto male lo circonda, con tatto e discrezione.  

Giorno per giorno si dipana una trama avvincente  e  che suscita profonde emozioni, fino alla riconquistata libertà, con l’arrivo dell’ estate. Si esce dal ghetto, si torna a vivere:è  ora di andare in piscina, in vacanza, nei locali all’aperto. 

Quel lockdown totale piano piano diventa  un terribile ricordo, che mai si potrà cancellare dalla sua e dalla nostra memoria.